giovedì 10 giugno 2010

Laboratorio "BIDDA de........"

Paulu Leone Biancu – mail: paolobiancu@gmail.com

“BIDDA de …” Laboratorio per politiche di crescita e sviluppo, con base nell'organizzazione delle risorse locali.
*****PREMESSA********
“BIDDA de…” vuole essere un laboratorio operativo per riscattare la coscienza nazionale dei Sardi.
CREDO opportuno iniziare il percorso di costruzione dai “SENTIDOS” del POPOLO ovvero dall’insieme di conoscenze che sentiamo NOSTRE, basate su valori tramandatici, sulle tradizioni ancestrali del rispetto dell’altro, sulla conoscenza interiore e l’Etica de “SA COMUNA”.
CREDO con convinzione che, analizzando una qualsiasi macro-area della Sardegna, non possiamo dimenticarci dei “SENTIDOS”.
Per far partire ogni laboratorio “BIDDA de…” si dovrà stimolare la riscoperta del valore della collettività (socialità, solidarietà e sostenibilità), in modo che crescita e sviluppo siano generali, non solo per pochi privilegiati.
TEMA:
“BIDDA de” è un laboratorio che vuol stimolare politiche mirate di crescita e sviluppo, basate sull'organizzazione delle risorse locali. E’ strumento e un “luogo di risorse” conosciute e non, da organizzare insieme ai residenti, in modo che diventi un centro per “buone pratiche” , che stimolino la crescita economica e lo sviluppo di tutta la collettività locale.
CONTESTO:
OGNI COMUNE, di qualsiasi parte della Sardegna, può essere il laboratorio nel quale sviluppare il progetto “BIDDA de…”. L’idea centrale del progetto é partire da un Paese Sardo di un’area di crisi ( Sulcis-Iglesiente – Ottana – Porto Torres), non importa quanto distante da città e/o porti e aeroporti. Il Paese Modello dovrà avere normali caratteristiche, può essere in collina, in montagna, in pianura o vicino al mare, può essere in una zona ricca di attività dei settori economici primari (agricoltura, allevamento, miniere, pesca, pastorizia) e/o su altre attività o servizi (industrie, commercio, turismo, vinicole, centri di ricerca, artigianato), il cui territorio e la popolazione siano aperti all’ innovazione coniugata alla tradizione.
La storia, l’archeologia, il paesaggio e l’ambiente (interrelazione tra popolazione – flora - fauna) dovranno offrire i possibili spunti per il rilancio produttivo de sa BIDDA; gli aspetti autentici, ma sottovalutati, della cultura locale dovranno rivivere con l’apporto dei più giovani e degli anziani ricomponendo i “SENTIDOS” de sa “COMUNA”, distrutti dalla propaganda di tipo coloniale, veicolata dalle televisioni commerciali e dagli interessi dei grandi speculatori Italiani e Internazionali.
PROBLEMA:
“ Come fare, dopo un analisi e una successiva valutazione dell’insieme “Risorse del territorio” – intellettuali, sociali e ambientali, – per avviare lo “START-UP” organizzativo e operativo del processo laboratoriale di una “BIDDA de” .
PRESUPPOSTI GENERALI:
nel ricercare soluzioni, bisogna disporre di tutti i dati possibili, anche di quelli che la GENTE e l’Amministrazione non considerano molto significativi, dati grezzi dai quali partire per sviluppare le “Buone Pratiche”.
PRESUPPOSTI SPECIFICI:
saranno il frutto di un’ indagine minuziosa e la risultante di un processo partecipativo dei vari attori e decisori territoriali, utilizzando il paradigma costruttivista, che ha l’obiettivo intrinseco di generare nuova conoscenza, affinché le decisioni sul problema siano rigorose, ben formalizzate e frutto di una ricerca approfondita.
IPOTESI DI SOLUZIONE:
per la ricerca di tutte le possibili soluzioni è necessario utilizzare un “Abbordaggio Multicriterio di Appoggio alle Decisioni”- MCDA - che presuppone la verifica della seguente serie di domande:
• Chi sono gli attori coinvolti nel processo decisionale?
• Cosa fare e come iniziare in rapporto alle potenzialità del territorio?
• Come valutare le possibili azioni disponibili?
• Qual è il problema di fondo rispetto ad altri problemi meno importanti?
• Quali obiettivi identificati dai decisori bisogna scegliere nel valutare le azioni?
• Come misurare eventuali successi di azioni in funzione di ogni singolo obiettivo?
• Come sintetizzare, nell’insieme, i successi parziali delle azioni scelte per ogni singolo obiettivo?
• Come considerare, rispetto alla risposta finale, l’influenza di micro variazioni nei parametri del modello multicriterio?
• Quali suggerimenti possono derivare dai risultati ottenibili con il modello multicriterio?*

LE IPOTESI senza ANALISI E RICERCA dettagliata sono PRESUNTIVE, perciò INTENDO ESPRIMERE il seguente CONCETTO :
“Un’ipotesi di soluzione con successiva attuazione, presuppone “Corsi di Formazione”, il cui obiettivo primario é l’incremento della “Massa dei Saperi Locali”, fattore indispensabile ai processi di innovazione derivati da nuove tecnologie, da promuovere attraverso una “partnership” pubblico-privata, indirizzata a aree specifiche come turismo e cultura, energia e ambiente, formazione e lavoro, studi e ricerche, da “INIZIARE” con il lancio di corsi di tipo modulare.
OBIETTIVO FINALE:
Dovrà identificarsi nella crescita auto-propulsiva e cosciente, da radicare nella popolazione della “BIDDA de” , affinché lo Sviluppo del territorio avvenga per cause interne (di lunga durata) e non per esternalità dovute a interessi d’importazione, che depauperano il territorio, inquinano i SENTIDOS e arricchiscono i “MODERNI INVASORI”.
OBIETTIVI DERIVATI:
dovendo lo sviluppo basarsi su aspetti interni, è necessario creare strumenti operativi (MRC) , luoghi di aggregazione (accrescendo la Massa dei Saperi Locali) e Agenti comunitari in grado di stimolare e accompagnare la crescita di micro e piccole imprese locali, creando altre occasioni di lavoro e rivitalizzando il territorio, con la riscoperta degli antichi mestieri (in un ottica più moderna) e il lancio di proposte moderne per il settore dei servizi.
GIUSTIFICATIVA:
il progetto “BIDDA de” ha la presunzione di essere ORIGINALE nella sua proposta, IMPORTANTE perché vuol riscoprire e valorizzare tutte le risorse locali (fisiche, ambientali e umane) , RILEVANTE ai fini generali in quanto vuol trovare un modo nuovo di comunicare con la Gente e gli Enti Locali, riscoprendo Potenzialità e Opportunità nascoste di ogni singolo territorio della Natzione Sarda, tale da sviluppare interrelazioni e scambi innovativi fra le diverse “BIDDAS de”.
METODOLOGIA:
I metodi e le tecniche che si utilizzeranno per ogni singola ricerca, al fine di raggiungere gli obiettivi del sopranominato laboratorio “BIDDA de”, che al momento è ancora “in fieri”, saranno i seguenti:
1. Bibliografia esistente, per ciascun territorio o Ente Locale;
2. Interviste mirate con coloro (i più anziani) che hanno conoscenze e ricordi particolari;
3. Utilizzo di “campioni” di popolazione con caratteristiche pre-determinate;
4. Mappatura territoriale di tutto quanto si reputa importante e rilevante;
5. Studio e analisi di tutte le fonti scritte e non scritte, dalle attuali a quelle più antiche;
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Le conoscenze ottenute dalla ricerca (punti da 1 a 5) saranno utilizzate nei “CORSI di Formazione MODULARI”; insieme alle altre discipline e materie di carattere generale costituiranno lo scheletro dei corsi.
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MACRO – AREE sulle quali lavorare
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CONOSCENZA E SENTIDOS
CULTURA E ECONOMIA
FORMAZIONE E LAVORO
IDEE E PROGETTI
AMBIENTE E ENERGIA
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PROGETTO FORMAZIONE BIDDAS
(SHRDN)
SVILUPPO HUMANO delle RISORSE DEI NATI
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Laboratorio "BIDDA de........"